Nota di redazione: Questo contenuto fa parte dell’archivio storico de La Voce di Aragona. Il testo è stato digitalizzato nel rispetto della sua stesura originale per preservare la memoria civica del territorio.

L’Associazione FeudoDiesi ha sollecitato un intervento tempestivo in risposta alla crescente crisi idrica ad Aragona, inviando una lettera aperta al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e ai Consiglieri. L’associazione ha chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario per affrontare questa emergenza e discutere soluzioni concrete a breve, medio e lungo termine.
La crisi idrica ad Aragona peggiora: necessarie soluzioni immediate
L’iniziativa dell’Associazione nasce dalla crescente preoccupazione per la situazione insostenibile che cittadini e imprese stanno vivendo quotidianamente: turni di distribuzione sempre più lunghi, interruzioni della fornitura d’acqua, difficoltà nella gestione delle risorse idriche e, soprattutto, l’incertezza sul futuro. Durante il vertice del 14 agosto scorso, convocato in Prefettura con la partecipazione dei Sindaci del territorio e del capo della Protezione civile regionale, è stato chiaramente affermato che da settembre la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente, mettendo ancora più sotto pressione le già fragili infrastrutture idriche locali.
In questo contesto, la richiesta di FeudoDiesi è di vitale importanza: un Consiglio Comunale straordinario in seduta pubblica e aperta permetterebbe di affrontare, con trasparenza e coinvolgimento della cittadinanza, la crisi idrica e le possibili soluzioni. Il confronto potrebbe toccare questioni cruciali come la manutenzione delle reti idriche, il monitoraggio delle risorse disponibili, e soprattutto l’attuazione di piani d’emergenza, già sollecitati da più parti.
L’appello di FeudoDiesi alle forze sociali, civili e imprenditoriali di Aragona
L’associazione non si limita solo a chiedere un confronto istituzionale, ma invita tutte le forze sociali, civili, imprenditoriali e le associazioni del territorio a sostenere questa richiesta di un Consiglio Comunale aperto ed a unirsi a questa battaglia per garantire il diritto all’acqua a tutti gli aragonesi. Il tema è troppo importante per essere affrontato solo all’interno dei palazzi del potere. Il coinvolgimento attivo della cittadinanza è fondamentale, la popolazione deve avere voce in capitolo, e le istituzioni devono rispondere con soluzioni concrete e immediate.
La crisi idrica: un problema che tocca ogni aspetto della vita quotidiana

La crisi idrica, infatti, non è solo una questione tecnica o infrastrutturale, ma tocca aspetti fondamentali della vita quotidiana: dalle difficoltà delle famiglie a gestire la routine domestica, alle gravi ripercussioni che potrebbero colpire il tessuto economico locale, in particolare le attività agricole e produttive, che dipendono in maniera diretta dall’approvvigionamento idrico.
Convocare un Consiglio Comunale straordinario: un passo verso la soluzione
L’iniziativa di FeudoDiesi rappresenta dunque una chiamata all’azione collettiva, un invito a non sottovalutare un problema che ha già segnato profondamente la vita della comunità e che rischia di trasformarsi in un’emergenza strutturale a lungo termine. Convocare un Consiglio Comunale straordinario non rappresenta solo un atto formale, ma un’opportunità di dialogo aperto tra istituzioni, cittadini ed esperti. La comunità ha bisogno di risposte chiare e di un piano d’azione che affronti le cause della crisi e prevenga ulteriori peggioramenti.
Resta ora da vedere se l’Amministrazione Comunale raccoglierà questa richiesta e se le forze vive del territorio risponderanno all’appello di FeudoDiesi. Quello che è certo è che la crisi idrica è un problema che nessuno può più ignorare.
Di seguito la lettera aperta dell’Associazione FeudoDiesi:

