La Voce di Aragona nasce nel dicembre del 1983 con la pubblicazione del primo numero unico, frutto dell’impegno di un gruppo di cittadini animati dalla volontà di offrire uno spazio autonomo di confronto, cronaca e proposta civile.
Dopo l’esperienza di diversi numeri unici, dal novembre 1985 la testata ha avviato la sua pubblicazione periodica regolare, provvista di formale registrazione presso il Tribunale di Agrigento. Per anni il giornale ha raccontato e accompagnato le trasformazioni sociali, culturali e politiche del territorio.
Un’esperienza civica ed editoriale nata dal basso, che intendeva rispondere a precisi bisogni della comunità aragonese:
La pubblicazione nasceva con l’intento di fare informazione in un periodo in cui le TV commerciali muovevano i primi passi e già alcuni intravedevamo la pericolosità imbonitrice del nuovo mezzo di comunicazione.
Uno dei pregi, chiaro già dalle prime pubblicazioni, fu quello di essere multiculturali ante litteram, infatti negli anni si possono trovare articoli che rappresentano i diversi modi di pensare e agire del tempo.
Parafrasando un termine in voga in quel periodo, si potrebbe dire che “La Voce di Aragona” rappresentava tutto “l’arco costituzionale“ ed oltre.
Ricordo ancora le lunghe ed accese discussioni con gli amici di sempre, quando esposi per la prima volta l’idea dell’opportunità di pubblicare un periodico d’informazione ad Aragona. Facevo leva sul fatto che nella vicina Racalmuto da tempo esisteva il giornale “Malgrado Tutto”. Alla fine la voglia di cambiamento (dopo 40 anni continua a rimanere la voglia – il Gattopardo docet) dei poco più che ventenni dei primi anni ’80 ha preso il sopravvento e in una riunione definitiva in via A. Mario, riuscimmo a trovare l’intesa con la nascita dell’associazione PRESCESS. Sto ricontattando il nucleo iniziale di tutti coloro con cui ho iniziato e i nomi li potete leggere nelle prime pagine già inserite negli articoli di questo sito. Pippo Cuschera è il primo che ho ricontattato e mi ha fornito la foto della prima pagina del dicembre 1983.
I primi numeri pubblicati, a cura dell’associazione PRESCESS, furono dei “numeri unici“, escamotage usato per non incorrere in sanzioni. La testata cambiava nome ad ogni numero, ricordo ancora le vivaci discussioni per trovare i nomi da dare ai numeri unici, come ad esempio: VOCE ARAGONESE; VOCE DI ARAGONA; VOCE DI ARAGONA2. Discussioni che, ricordate oggi, ci fanno sorridere di tenerezza.

La stampa del giornale la facevamo nella tipografia “Moderna” a Racalmuto, poiché ad Aragona non vi era, ancora, nessuna tipografia attrezzata con una macchina tipografica linotype. Il massimo dell’attrezzatura tipografica a nostra disposizione era il ciclostile dell’Oratorio della Chiesa Madonna del Rosario.
Ricordo ancora le serate passate nella tipografia per preparare e correggere le bozze con la linotype
Dopo il successo dei numeri unici e la sollecitazione degli organi competenti, costituimmo la Coop. a r. l. <La Voce di Aragona>. La pubblicazione del primo numero è datata novembre 1985, con la seguente testata:

Le pubblicazioni continuarono fino alla fine degli anni 90, quando si chiuse l’esperienza della Coop. a r. l. <La Voce di Aragona>.
Nel dicembre 2002, insieme ad alcuni dei promotori dell’originario periodico la “Voce di Aragona”, pubblicammo un ultimo numero unico con l’associazione FeudoDiesi di cui eravamo soci ed io pure Presidente, ripromettendoci di riprenderne le pubblicazioni, anche con i mezzi digitali, quanto prima.
Di seguito la testata dell’ultimo numero pubblicato con la denominazione: La nuova Voce di Aragona:

