Nota di redazione: Questo contenuto fa parte dell’archivio storico de La Voce di Aragona. Il testo è stato digitalizzato nel rispetto della sua stesura originale per preservare la memoria civica del territorio.
I rubinetti a secco, le cisterne vuote, la rabbia dei cittadini che monta: Aragona è alle prese con una grave emergenza idrica, mentre l’amministrazione comunale sembra latitare.
Nel prossimo Consiglio Comunale del 2 luglio, nessun punto all’ordine del giorno affronta la drammatica carenza di acqua potabile. I residenti, esasperati dalla mancanza di un servizio essenziale, si sentono abbandonati e chiedono risposte concrete.
La situazione si aggrava: l’azienda che distribuisce l’acqua ha comunicato che dal 1° luglio 2024 la distribuzione idrica verrà effettuata ogni 15 giorni. Un provvedimento drastico che getta nel panico la popolazione già provata dalla siccità.
Il prossimo 2 luglio si terrà il Consiglio Comunale di Aragona, con un ordine del giorno che desta preoccupazione tra i cittadini. Tra i punti da discutere figurano infatti la piattaforma RSU alla ditta SEAP, i debiti fuori bilancio, l’urgenza di installare antenne e la determinazione della tariffa TARI. Manca però all’appello un tema di cruciale importanza per la comunità: l’emergenza idrica.

I cittadini di Aragona chiedono al Consiglio Comunale di affrontare con serietà e tempestività l’emergenza idrica, dando priorità a questo problema che impatta quotidianamente sulla vita di tutti. Si attendono risposte concrete e un impegno da parte dell’amministrazione per garantire il diritto all’acqua potabile a tutti i residenti.
L’acqua è un diritto, non un privilegio! Aragona non può restare senz’acqua. Il silenzio del Consiglio Comunale è assordante. Serve un’azione immediata per scongiurare una crisi umanitaria.
Ricordiamo che sabato 1° giugno un corteo di protesta ha attraversato le strade di Agrigento per sensibilizzare sulla crisi idrica che attanaglia la provincia. Ma, alla luce degli ultimi avvenimenti, la mobilitazione dei cittadini non ha sortito alcun effetto concreto sui responsabili di questa drammatica situazione



