EURISPES 2025: Sicilia ‘Epicentro dell’Esclusione’. Aragona, è un Fallimento Storico e Strutturale

Nota di redazione: Questo contenuto fa parte dell’archivio storico de La Voce di Aragona. Il testo è stato digitalizzato nel rispetto della sua stesura originale per preservare la memoria civica del territorio.

Il verdetto del Rapporto Italia 2025 dell’Eurispes è una sentenza. Non siamo di fronte a una crisi transitoria, ma a un fallimento strutturale che tiene la Sicilia bloccata come “epicentro dell’esclusione sistemica” in ogni ambito: lavoro, economia, servizi, sanità e istruzione.

Questa etichetta non è astratta. È il manifesto dell’incuria quotidiana che logora i nostri territori interni, come Aragona e la provincia di Agrigento. Il tempo della mera constatazione è finito. È ora di trasformare la consapevolezza civica in un mandato di azione esplicito, prima che sia troppo tardi.

La sentenza economica: Reddito Basso e la crisi che nessuno volle vedere

L’analisi Eurispes espone la crisi strutturale del Sud con cifre che non lasciano scampo:

  • Il Divario Reddito: Il reddito medio disponibile pro capite in Sicilia (15.830€) è oltre 6.000€ sotto la media nazionale. Questa è la misura della nostra vulnerabilità economica e del sistematico impoverimento delle aree interne.
  • La Fuga Annunciata: La mancanza di soldi e opportunità si traduce nel desiderio di abbandono. Quasi quattro italiani su dieci (39,5%) andrebbero all’estero. Questo desiderio di fuga ha un nome ad Aragona: spopolamento. Come avevamo già raccontato, il declino demografico era evidente già nel 2007. L’aver ignorato quell’allarme anni fa è il motivo principale per cui oggi la situazione è precipitata in un declino annunciato.
    (leggi l’articolo – Spopolamento Aragona: la crisi che nessuno volle vedere. Analisi di un declino annunciato)
L’ex chiesa del purgatorio, una volta sede della biblioteca e centro di aggregazione culturale

Incuria a 360°: dal clima alla vita sociale

La dicotomia Cura/Incuria evidenziata dal Rapporto è cruciale. La crisi non è solo economica; è ambientale e sociale.

  • Il Tradimento del Territorio e del Clima: L’Italia è definita un “Paese imprevidente e invecchiato male“. L’arretratezza che viviamo non riguarda solo i servizi, ma la gestione del territorio stesso. La Sicilia è indicata tra le Isole come più vulnerabile ai rischi ambientali e climatici. Quando arrivano le ‘bombe d’acqua’ o la siccità, intere aree cedono perché edificate senza rispetto per la natura. Questa incuria è una responsabilità che paghiamo tutti. La soluzione non è solo riparare i danni, ma cambiare modo di costruire e di produrre per aderire alla Transizione Verde.
  • La Dimenticanza Sociale e Sanitaria: L’incuria si manifesta anche nel welfare. La Sanità in fascia di alto rischio costringe i malati alla migrazione sanitaria al Nord. Sul piano civico, la dimenticanza colpisce la vita sociale: l’assenza di sostegno e la mancanza di spazi per le Associazioni ad Aragona (come da nostra denuncia) sono un sintomo preciso di questo ‘epicentro dell’esclusione’. Significa impedire l’autorganizzazione di chi vuole ricucire il tessuto sociale.

Non si può pretendere Cura per il territorio se si nega spazio a chi vuole prendersene cura.

PNRR e ZES: le leve Strategiche da ESIGERE

L’immobilismo non è un’opzione. Per affrontare l’esclusione, Aragona deve esigere trasparenza e urgenza su questi strumenti, che sono la chiave per la transizione verde e la riduzione delle disuguaglianze:

  • PNRR Istruzione e Clima: L’Urgenza di un migliore impiego. I fondi (circa 154 milioni totali fra 2022 e 2024 per la Sicilia) sono un mandato di responsabilità. Non basta riceverli; è cruciale invertire il dato sulla dispersione scolastica e finanziare progetti di rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale con una visione chiara e risultati misurabili. La Sicilia deve dimostrare di saper trasformare questi capitali in vero progresso.
  • ZES Unica: L’Acceleratore Anti-Crisi: La Zona Economica Speciale Unica ha già superato i 3,2 miliardi di euro di investimenti totali nel Sud. La Sicilia deve sfruttare al meglio questa opportunità. Questa è la chance irripetibile per attrarre imprese e creare lavoro, ma l’impiego deve essere efficiente, mirato e svincolato dalle logiche burocratiche che hanno frenato lo sviluppo in passato. L’inerzia su questi strumenti, o un loro utilizzo inefficiente, è un crimine contro lo sviluppo locale.

L’appello all’unità e all’azione immediata (e Mirata) – Il futuro è nelle mani dei Giovani

Il “pensiero essenziale” richiesto da Eurispes è un mandato politico e civico: smetterla di risolvere i problemi in emergenza. Per Aragona e la provincia di Agrigento, significa superare la patologia del “contro” e sposare la cultura del “per”, ponendo la cura del Territorio, la Sostenibilità e il Sostegno al Capitale Umano al centro della pianificazione. E tutto questo passa per un utilizzo migliore, più oculato e orientato ai risultati dei fondi disponibili.

Cittadini, Imprenditori, Amministratori: dobbiamo pretendere che i fondi PNRR e ZES vengano utilizzati come leve strategiche e non come semplici sussidi, ma come strumenti di vera trasformazione per la nostra terra.

E, soprattutto, Giovani di Aragona: Siete la risorsa più preziosa, il capitale umano che non possiamo permetterci di perdere. Questo futuro non si costruirà senza la vostra energia, le vostre idee e la vostra partecipazione. Non aspettate che altri decidano per voi. Pretendete che il vostro territorio diventi un luogo di opportunità e innovazione.

Apriamo il dibattito: Quale singola azione o progetto (legato a PNRR/ZES/Sostenibilità) la nostra Amministrazione dovrebbe attuare con urgenza e priorità assoluta per invertire il trend di esclusione ad Aragona, garantendo il migliore impiego delle risorse e costruendo un futuro che vi faccia restare, o tornare?

Basta attendere. Questa è la nostra lotta, questa è “La Voce di Aragona”. Uniamoci: scrivi la tua proposta nei commenti!

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