Nota di redazione: Questo contenuto fa parte dell’archivio storico de La Voce di Aragona. Il testo è stato digitalizzato nel rispetto della sua stesura originale per preservare la memoria civica del territorio.

Un connubio perfetto tra tradizione e innovazione: il presepe realizzato con materiali di recupero e la prima sagra della sfincia conquistano cittadini e visitatori. Degustazioni di prodotti tipici e vino cotto aromatizzato hanno completato l’offerta.
Grande successo ad Aragona per l’originale presepe dell’economia circolare, inaugurato lo scorso 28 dicembre 2024. L’opera, realizzata interamente con materiali di riciclo, ha affascinato i visitatori per la sua creatività e il suo messaggio di sostenibilità. Un’iniziativa che si sposa perfettamente con lo spirito natalizio e con la crescente attenzione verso l’ambiente.
Un Presepe che Parla di Futuro

Il presepe, allestito in piazza Vespri (“a Grazia” per gli aragonesi), è un vero e proprio capolavoro di ingegno e manualità. I tre Re Magi, protagonisti indiscussi della Natività, quest’anno portano doni speciali: le tre “R” dell’economia circolare. Realizzati con bottiglie di plastica, tappi di sughero e ritagli di stoffa, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre simboleggiano rispettivamente la Riduzione, il Riuso e il Riciclo. Un messaggio potente e quanto mai attuale, che invita a riflettere sull’importanza di un consumo responsabile e sulla necessità di ridurre l’impatto ambientale delle nostre azioni.
Tre Mestieri circolari per un Futuro Sostenibile
Ad arricchire la scena della Natività, tre personaggi rappresentano tre mestieri circolari in perfetta sintonia con i principi dell’economia circolare. Costruiti con cartone, tappi di sughero, vecchie stoffe e fil di ferro, troviamo un refurbisher, un falegname e un calzolaio.
Il refurbisher, con i suoi attrezzi da lavoro ricavati da scarti metallici, rappresenta l’importanza di riparare e aggiornare dispositivi elettronici come computer e smartphone, invece di gettarli via. Il suo lavoro riduce i rifiuti elettronici, limita il consumo di risorse e promuove un modello di consumo tecnologico più responsabile.
Il falegname, circondato da trucioli di sughero e attrezzi in miniatura anch’essi di recupero, simboleggia la capacità di riparare, recuperare e trasformare mobili e oggetti in legno. Un mestiere che combatte lo spreco, valorizza le risorse rinnovabili e dà nuova vita a ciò che altrimenti diventerebbe un rifiuto.
Infine, il calzolaio, con il suo tavolo da lavoro, rappresenta l’arte di riparare e riutilizzare le calzature. Un lavoro che allunga la vita dei prodotti, riduce l’impatto ambientale dell’industria calzaturiera e promuove un consumo più consapevole.
Questi tre personaggi, realizzati con maestria e materiali di recupero, aggiungono un ulteriore livello di significato al presepe, mostrando come mestieri antichi e meno antichi, tutti basati sul riparare, possano essere più che mai attuali in un’ottica di economia circolare.



La Benedizione del Presepe e le Parole di Speranza
La manifestazione ha visto la partecipazione di Don Angelo Chillura, Arciprete di Aragona, che ha impartito la benedizione al presepe, sottolineando l’importanza del messaggio di speranza e di rispetto per il creato che l’opera trasmette. Alfonso Sammartino, Presidente dell’associazione ADA Con Agrigento – APS, ha spiegato ai numerosi presenti l’obiettivo del presepe: sensibilizzare la comunità sull’importanza dell’economia circolare e promuovere comportamenti più sostenibili, partendo proprio dalle piccole azioni quotidiane.
La Magia dei Materiali di Recupero
L’intero presepe è un trionfo di creatività applicata al riciclo. Vecchie bottiglie di plastica diventano i tre Re Magi, i tappi di sughero si trasformano in mani, gli scarti di stoffa danno vita a coloratissimi dettagli, vecchi giornali diventano i visi dei personaggi e i corpi delle pecorelle. Un tappo di sughero un cane pastore. Pezzi di legno, scarti vegetali e cartone diventano delle belle casette. Un’opera che dimostra come, con un po’ di fantasia e manualità, sia possibile trasformare quelli che consideriamo rifiuti in vere e proprie opere d’arte.
Ad allietare ulteriormente l’atmosfera, i presenti hanno potuto ascoltare le tradizionali “nannareddi” natalizie, melodie tipiche del folklore siciliano che hanno contribuito a rendere l’evento ancora più suggestivo e coinvolgente.


Le associazioni che hanno reso possibile l’evento
L’iniziativa è stata possibile grazie all’attività dei volontari delle associazioni: FeudoDiesi, ADA Con Agrigento – APS e il Gruppo di Aragona – S. Elisabetta del WWF Sicilia Area Mediterranea ODV, con il fattivo contributo del CeSVoP ETS di Palermo tramite la referente di Agrigento Paola Caracappa.
Prima Sagra della Sfincia: Un Successo di Gusto e Tradizione

Ad arricchire l’atmosfera natalizia, la prima edizione della sagra della sfincia Raunisa, che ha riscosso un enorme successo. I visitatori hanno potuto degustare le soffici frittelle, preparate secondo la ricetta tradizionale dalle sapienti mani della signora Maria, in un clima di festa e convivialità. Un’occasione per riscoprire i sapori autentici del territorio e per celebrare le tradizioni locali.
Sapori del Territorio: “Ciciri cotti”, “Pane Cunzatu” e Vino Cotto Aromatizzato
Oltre alle sfince, i visitatori hanno potuto apprezzare altre specialità gastronomiche locali, come i ciciri cotti secondo l’antica usanza e il fragrante “pane cunzatu”, condito con olio extravergine. Il tutto accompagnato da un ottimo vino cotto aromatizzato, che ha scaldato gli animi e ha contribuito a creare un’atmosfera ancora più suggestiva.
Un Natale all’Insegna della Sostenibilità
Il successo del presepe dell’economia circolare e della prima sagra della sfincia dimostra come sia possibile coniugare tradizione e innovazione, divertimento e rispetto per l’ambiente. Un esempio virtuoso che verrà replicato il 5 gennaio 2025, per un Natale sempre più all’insegna della sostenibilità e della consapevolezza.


















